Come Utilizzare i Dati per Superare i Dubbi Legati al tuo Business

Freelancing Smart Working Produttività

 

Tutti noi siamo soggetti a dubbi. Che si tratti di chiedere ad una bella ragazza di uscire a cena, o di prepararsi per un’importante performance sportiva, il dubbio che nutriamo su noi stessi è un caposaldo dell'esperienza umana. Così è la vita.

Quando però ci troviamo ad affrontare dei dubbi nel contesto della nostra attività le implicazioni diventano più rigorose.

Posso comunque evitare di uscire con quella ragazza e tutto sommato va bene così, ma l'insolvenza sul mio mutuo perché ho perso tutti i miei clienti è un affare completamente diverso.

 

Quando è la paura a gestire la nostra attività, la nostra principale preoccupazione è evitare i disastri. Dopo aver perso un cliente è facile ritrovarsi nell’iperspazio a lavorare alla velocità della luce, rischiando il burnout per cercare di non perdere anche gli altri.

Oppure, quando un preventivo viene rifiutato, è facile iniziare a deprezzarsi per evitare altri rifiuti in futuro.

 

In casi come questo, stai buttando la tua vita in un business ad impatto minimo. Il tuo obiettivo è riuscire a sopravvivere piuttosto che crescere.
E lo capisco. Dopotutto, al fine di ottenere l'autorealizzazione, è necessario prima di tutto coprire le esigenze primarie.



 

Come sfuggire da un business ad impatto minimo

Non si è felici in un contesto del genere. Come potrebbe essere altrimenti? Un business ad impatto minimo ti fa perdere soldi, mettendo in crisi salute e relazioni.

In questi casi, un errore comune è quello di pensare che arriverà un cliente che trasformerà tutto il nostro lavoro. Una volta ottenuto quel cliente, avremo di che lavorare per anni.

 

Un pensiero del genere è quantomeno sciocco. È un pensiero molto simile a quello che fanno molti founder di startup, che pensano di ottenere una crescita vertiginosa e rendite automatiche dopo essere stati citati su un magazine di tecnologia.

Tutto ciò, oggi, non ha più senso.

Ciò che non è insensato, invece, è cacciare le emozioni dalla cabina di pilotaggio del tuo business ("Ho solo bisogno di X, poi tutto sarà ok"), e iniziare a gestire la tua attività basandoti sui dati.

 

Tutto cambia quando tieni un diario

Qualche anno fa ho iniziato a tenere un diario settimanale in cui registravo tutti i progressi compiuti nell’arco della settimana. Questa piccola aggiunta che ho fatto al mio flusso di lavoro, oltre ad aiutarmi enormemente nel superare i dubbi legati alla mia attività, è stato uno degli elementi da cui è nato tutto il progetto Taskomat.

 

Ogni venerdì controlla le tue dashboard di Taskomat, prendi un pezzo di carta e chiediti:

  • Su cosa ho lavorato questa settimana?

  • Quanto tempo ho impiegato a fare quello che mi ero prefissato?

  • Quanto tempo ho risparmiato rispetto alle stime?

  • Quanto mi sono avvicinato al completamento di un lavoro?

  • A che tariffa ho lavorato mediamente?

  • Quanti soldi ho fatto in ciascuna giornata?

  • Quanti soldi ho fatto in tutto?

  • Cosa ha funzionato di più?

  • Cosa ha funzionato di meno?


Tenere un diario ti costringe a concentrarti sui dati e a prendere le distanze dalle emozioni (come il senso di inferiorità che hai provato quando un cliente ti ha rifiutato una proposta, o la rabbia di quando hai scoperto che quel cliente non ti pagava da mesi).

Il tuo obiettivo deve essere quello di mantenere un costante slancio in avanti, di essere sempre in movimento "verso l’alto e verso destra".

 

 

La crescita dei ricavi

Un cambiamento immediato che puoi fare adesso è creare un diario settimanale basato sui dati. Quando inizi ad avere un approccio basato sui dati per il tuo business freelance, inizi a vedere ogni lead come un esperimento, come ogni cosa soggetto alle leggi della statistica.

Ogni volta che ottieni un nuovo lead, tieni traccia dei dettagli su chi è, cosa gli hai proposto (ovvero il tuo prodotto), quali sono stati i dettagli (ad esempio la tua tariffa) e i risultati attesi e ottenuti.

Una volta che hai abbastanza dati puoi scoprire dei pattern di comportamento, ovvero puoi scoprire a cosa le persone rispondono positivamente e cosa invece viene rifiutato, e apportare così modifiche basate sui dati - non sulla speculazione emotiva.

Negli ultimi anni ho reso l’analisi dei dati e delle tendenze il fondamento della mia attività, tanto da voler creare Taskomat per tutti quelli che si sono trovati (o ancora si trovano) in un business ad impatto minimo.

E ogni volta che dubito di me stesso (che accade quasi ogni settimana) guardo al passato. Vedo lo storico della mia crescita su Taskomat e capisco che continuando così nulla può impedirmi di andare avanti.