Freelance: Come Sviluppare una Personal Brand Strategy di Successo

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Nel mondo di oggi una solida strategia di sviluppo del proprio brand è essenziale per il successo a lungo termine di qualsiasi azienda.

E per azienda non intendo soltanto le grandi società, o le PMI. Intendo anche le aziende costituite da una sola persona: i liberi professionisti, i freelance. 

Se sei un libero professionista, dovrai prenderti anche tu tutto il tempo necessario per sviluppare la tua personal brand strategy, senza di essa esponi la tua attività a un grave rischio: diventare irrilevante per il tuo mercato di riferimento.

Ecco dieci passaggi che ti aiuteranno ad impostare e sviluppare correttamente una brand strategy di successo per la tua attività.

 


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1. Identifica le tue buyer personas

Uno degli esercizi più preziosi per un libero professionista è creare le buyer personas, ovvero dei profili dettagliati dei propri clienti ideali.

Magari pensi di sapere più o meno chi ha bisogno dei tuoi servizi, ma puoi dire di conoscerli davvero?

Creare le buyer personas significa dare un volto e delle abitudini alla tua audience, in modo da comprendere più profondamente i loro pain points principali. Questo livello di conoscenza più profondo ti guiderà nella creazione dei tuoi contenuti strategici e nello sviluppo di prodotti e servizi più efficaci.

Chiediti quanti anni hanno, dove vivono, cosa fanno per vivere, quanto guadagnano, quali sono i loro interessi e dove si trovano online. Investire tempo in questa attività ti ripagherà tantissimo rendendo molto più efficace tutta la tua comunicazione.


 

2. Ricerca i tuoi clienti ideali

Dopo aver creato una, due o tre buyer personas, il passo successivo è studiarle.

Contatta i tuoi clienti e i tuoi prospect, quindi intervistali. Cerca di scoprire quali sono le sfide che li animano e cosa gli piace dei tuoi servizi.

Può essere utile offrire loro un incentivo supplementare per darti queste informazioni: può essere una gift card, una consulenza gratuita oppure uno sconto sui tuoi servizi.

Quest’attività presenta inoltre un gustosissimo effetto collaterale: ai tuoi clienti consolidati piacerà tantissimo che ti interessi delle loro opinioni e in questo modo rafforzi la loro fedeltà al tuo brand.


 

3. Posiziona il tuo business nel mercato

I grandi marchi sono facili da riconoscere: quando pensiamo a Nike, Starbucks o Spotify, sappiamo immediatamente cosa vendono e come possono soddisfare le nostre esigenze.

La ragione è semplice: queste aziende hanno saputo creare la propria identità unica di brand.

Nel mercato di oggi anche i freelance devono essere in grado di fare la stessa cosa.

Il secondo esercizio da fare nella creazione di una brand strategy è effettuare l’analisi SWOT del proprio personal brand. Definire quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza, e individuare minacce e opportunità del mercato in cui operi ti aiuterà ad individuare ciò che ti rende unico.

Questo processo ti aiuta a sviluppare il tuo personale posizionamento sul mercato, ovvero come vuoi che i tuoi potenziali clienti ti percepiscano. In altre parole, posizionarsi sul mercato significa comunicare ai tuoi potenziali clienti cosa ti distingue dalla massa.


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4. Sviluppa la personalità del tuo brand

Che tipo di personalità vuoi mettere in evidenza quando le persone interagiscono con il tuo brand? Sei eccentrico e divertente? O il tuo brand è più sofisticato e serio?

Nel mondo in cui viviamo, non è sufficiente solo avere un ottimo prodotto: le persone vogliono interagire con aziende che hanno una personalità con cui possono identificarsi.

Il successo di questo approccio lo si vede tutti i giorni sui social media. Le persone vogliono conoscere e innamorarsi del tuo brand come fosse una persona reale e non un fornitore di prodotti o servizi.

Investi del tempo a sviluppare la personalità del tuo brand: ciò ti aiuterà ad identificare lo stile e il tone-of-voice adatti per tutto ciò che fai.


 

5. Crea la strategia di comunicazione del tuo brand

Una volta completati i primi 4 passaggi, è giunto il momento di mettere tutto insieme per creare la tua strategia di comunicazione.

La tua strategia di comunicazione deve essere incentrata sui problemi più sentiti dal tuo pubblico target e su come risolverli.

Il messaggio chiave dev’essere lo stesso per tutti, ma dovrai declinarlo in diverse forme tante quante sono le tue buyer personas: in questo modo potrai incontrare tutte le esigenze individuali della tua audience ed essere così veramente rilevante.  


 

6. Scegli il nome del tuo brand

Trovare il giusto nome per il proprio brand può essere un compito stressante, soprattutto come libero professionista.

“Uso il mio nome o qualcos’altro?”

Facciamo un passo indietro.

Sicuramente vuoi scegliere un nome che risulti sempreverde e che possa crescere con la tua attività, e che inoltre non la possa danneggiare in futuro.

È inoltre necessario assicurarsi che questo nome sia facilmente memorizzabile, che supporti il proprio posizionamento sul mercato e che susciti l’interesse del pubblico di destinazione.

Tanta roba vero?

Ma non perdiamoci d’animo: in fin dei conti il naming della propria attività è un processo semplice e divertente.

Il primo passo è creare un elenco di parole chiave che descrivano la tua attività.

Da lì in poi vai avanti di brainstorming e cerca di trovare nomi interessanti applicando espedienti come abbreviazioni, crasi o sigle, oppure figure retoriche come allitterazioni, metonimie o onomatopee.

Una volta che hai un elenco di nomi, controlla quali hanno domini ancora disponibili e continua a restringerlo fino a quando non ne rimangono massimo tre o quattro.

Una volta raggiunto questo stadio, per dissipare gli ultimi dubbi, non chiedere consiglio ai tuoi amici o ai tuoi familiari: chiedi al tuo pubblico e usa la loro risposta per aiutarti a prendere la decisione finale.

 

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7. Crea la tua strategia di content marketing

Una solida strategia di content marketing riesce a coinvolgere il tuo pubblico e a sviluppare la storia del tuo brand. 

Concentrati quindi sulla creazione di contenuti in grado di attrarre e qualificare i tuoi prospects. 

Per contenuti intendo qualsiasi cosa: blog post, immagini da condividere su facebook, ebook, video, email e quant’altro. 

Dedica del tempo a produrre contenuti di valore per la tua audience, riuscirai così a posizionarti come il brand in grado di risolvere i loro problemi.

Una solida strategia di content marketing aumenta inoltre la visibilità del tuo brand, migliora la tua reputazione e ti fa percepire dalla tua audience come fonte rilevante.


 

8. Progetta e avvia il tuo sito web

Pensa al tuo sito web come al tuo canale principale di distribuzione dei contenuti e acquisizione di potenziali clienti.

Utilizza tutti i contenuti che hai creato come mezzo per attirare potenziali clienti sul tuo sito, segmentarli e accompagnarli lungo tutto il funnel di vendita per farli passare da utenti potenzialmente interessati a clienti paganti.

Per fare in modo di allargare la portata dei tuoi contenuti e ragguingere quindi più potenziali clienti possibile hai a disposizione diverse opzioni: ottimizzare il tuo sito per la SEO, utilizzare i social media in maniera strategica, stringere partnership con influencer della tua nicchia, fare campagne a pagamento… per trattare in maniera approfondita quest’aspetto non basterebbe un libro.


 

9. Misura le prestazioni del tuo marchio

Arrivati al punto 9, è il momento di iniziare ad analizzare i tuoi sforzi.

Poniti domande come:

  • Sto rispettando gli obiettivi di traffico del sito web?
  • Quanti nuovi clienti ho raccolto?
  • I miei contenuti attraggono le giuste persone?

All’inizio può essere davvero difficile guardare i numeri, perchè saranno impietosi, ma è uno step necessario per sapere dove ci si trova, in modo da poter lavorare sulla crescita e lo sviluppo del proprio brand.

 

10. Regola e migliora la tua brand strategy

La tua brand strategy non sarà mai perfetta, soprattutto all’inizio.

È un flusso in evoluzione che richiede una cura e un'attenzione continua.

Man mano che il tuo brand cresce e tu impari cose nuove sulla tua audience, dovrai tornare alla tua brand strategy e apportare modifiche: questo è il motivo per cui la misurazione dei risultati nel passaggio precedente è così importante.

L'analisi delle prestazioni del tuo brand può mostrarti dove stai facendo bene, quali aree hanno margini di miglioramento, cosa piace ai tuoi clienti e le tendenze del mercato che puoi sfruttare.

Una volta seguiti questi dieci passaggi, avrai una solida strategia di sviluppo del brand, tutto ciò che resta da fare ora è mettersi al lavoro per realizzarlo.

 


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