Freelance e Nomad Working, Ovvero L’Arte di Lavorare in Mobilità

Freelancing Smart Working

 

Non sarebbe fantastico poter svolgere la propria professione da un caffè letterario di Parigi, nel verde del Golden Gate Park di San Francisco o di fronte alle spiagge mozzafiato di Phuket? Per il freelance, già abituato a lavorare da remoto, questo sogno può diventare realtà. La chiave è il cosiddetto nomad working. Ma di cosa si tratta? Quali competenze richiede e quali risorse possono venire in soccorso del “nomade digitale”?
 

Cos’è il nomad working?

Il nomad working è un approccio al lavoro, inteso come mobile, indipendente e creativo, che sfrutta le tecnologie, e in particolar modo la rete internet, affinché sia possibile esercitare una professione da qualunque angolo del pianeta. In altre parole, è l’arte di lavorare viaggiando. Rispetto allo smart working, con il quale ha peraltro molti punti in comune, prevede la dimensione dello spostamento: il nomade digitale lavora anch’esso da remoto, ma non si limita a farlo da casa; sfrutta piuttosto l’autonomia per esplorare luoghi nuovi e inseguire le sue passioni.
 

 

 

 

I vantaggi del nomad working

Oltre all’evidente vantaggio di poter lavorare viaggiando, il nomad working offre ulteriori benefici:

  • Accresce la motivazione: Come freelance, e in particolar modo come nomade digitale, sei indipendente e autonomo. Il tuo reddito è dettato esclusivamente dalla tua produttività, il che ti esorta a lavorare in maniera fruttuosa e creativa;
  • Sviluppa nuove conoscenze: Il sapere del nomade digitale non è paragonabile alle nozioni apprese sui libri di testo o in un’aula universitaria. Il nomad working ti offre la possibilità di vivere in prima persona la storia di altri paesi, confrontarti con culture diverse ed esercitarti in una nuova lingua, facendo assidua pratica;
  • Allarga la tua rete di contatti: Viaggiare non è solo un modo per scoprire luoghi inesplorati, ma è anche un’occasione per conoscere nuove persone. Il nomad working ti permette quindi di costruire e ampliare la tua rete di contatti, tra i quali possibili clienti e collaboratori;
  • Stimola la creatività: Cambiare radicalmente ambiente di lavoro può avere effetti positivi in termini di creatività. Di solito, le migliori idee arrivano lontano dalla scrivania, magari ispirate da tutta l’atmosfera di un panorama esotico;
  • Migliora la qualità della vita: Lavorare come nomade digitale non richiede necessariamente uno stipendio da capogiro. Nulla ti vieta di scegliere una destinazione a basso costo, dove la qualità della vita è migliore, pur a fronte di uno stipendio più contenuto.

 


 

Le risorse per nomadi digitali

Oltre a siti e community dedicati al nomad working, dove gli utenti si scambiano consigli su diverse località, costo della vita, opportunità di lavoro e qualità della rete internet, esistono tre strumenti di cui il freelance “viaggiatore” non può fare a meno:

  • Messaggistica istantanea e VoIP: Uno dei vantaggi del nomad working è la possibilità di lavorare da remoto, anche con persone che non si sono mai incontrate personalmente. L’altra faccia della medaglia è però proprio la mancanza della dimensione fisica, fattore che può ostacolare una comunicazione efficace e il consolidamento di un rapporto di fiducia. Ecco, quindi, che entrano in gioco i programmi di messaggistica e videochiamate, come Facetime o Skype: grazie a questi strumenti è possibile accorciare le distanze con clienti e collaboratori, presentandosi loro “faccia a faccia”. Non mancano neppure i servizi specificamente pensati per fare webinar e conferenze online, come Phrase.io o Appear.in che ti permettono di creare meeting con video e chat condivisi.
  • Cloud storage e backup online: Immagina lo scenario: stai lavorando ad alcuni file salvati in locale per una scadenza incombente, quando il portatile decide di abbandonarti. Non è certo una situazione auspicabile, ma gli imprevisti, si sa, possono capitare. Ti tocca quindi portare il computer in assistenza, attendere i tempi necessari per la riparazione e sperare che i documenti di lavoro non siano stati compromessi. Se usi invece un servizio di cloud storage, puoi accedere a quei file da qualsiasi dispositivo connesso a internet, anche uno smartphone o un tablet, per recuperarli immediatamente e riprendere il lavoro. Se non prevedi di utilizzare una grande quantità di spazio di archiviazione, esistono anche ottime soluzioni gratuite, come Dropbox. Se hai necessità di salvare foto e video, puoi provare la libreria di Google Foto, che ti permette di organizzare ed etichettare i tuoi file con semplicità, per trovarli e condividerli in un attimo.
  • Free WiFi: La connessione internet del tuo hotel lascia a desiderare e sei alla ricerca di un hotspot gratuito che ti permetta di lavorare senza interruzioni? Esistono applicazioni che ti aiutano a trovare le reti WiFi di tutto il mondo. Un esempio è l’app WifiMapper per Android e iOS, che conta un database di oltre 650 milioni di hotspot gratuiti e ti segnala quelli più vicini alla tua posizione. Persino Facebook ha recentemente lanciato la funzionalità “Trova wifi” che, sulla base della localizzazione via GPS, ti indica le reti aperte nelle immediate vicinanze.

 

Essere un nomade digitale non è sempre facile. Bisogna avere una buona disciplina, per sapersi autogestire con successo. Ma, soprattutto, occorre essere flessibili, talvolta anche concilianti, per adattarsi a un ambiente in costante cambiamento e a situazioni spesso frenetiche e imprevedibili. Lo sforzo è però ben ripagato: il nomad working è tanto impegnativo quanto gratificante. Senza vincoli di luogo e orari, diventa possibile scoprire il mondo e, perché no, crescere anche professionalmente e come individuo.