Le regole del preventivo perfetto

Come creare preventivi che convertono

Creare preventivi è un’arte che occorre imparare a padroneggiare con una certa destrezza. In realtà, stilare il preventivo perfetto è un’operazione piuttosto delicata: la sua efficacia determinerà, infatti, l’inizio di un’effettiva collaborazione (o l’irrimediabile perdita di un contatto). Perché limitarsi, quindi, a presentare al cliente un mero riepilogo delle spese? Il preventivo può diventare un prezioso biglietto da visita, attraverso il quale trasmettere non solo un’offerta commerciale, ma anche la propria professionalità, l’esperienza maturata e le competenze nel settore. Ecco, quindi, alcune regole d’oro per redigere un preventivo impeccabile, capace di tradursi in progetti sempre nuovi e stimolanti.

 


Indice degli argomenti:

 

Confeziona il preventivo su misura del cliente

C’è chi pensa che stilare un preventivo sia uno spreco di tempo. Così, magari, ha preparato un modello standard: uno schema già pronto, da modificare all’occorrenza giusto con un paio di dati personali. Senza tenere conto, tuttavia, che un'offerta anonima e non personalizzata raramente si rivela vincente. 

Un buon consiglio è invece quello di formulare un preventivo ad hoc per ogni singolo cliente, studiando un’offerta che risponda con precisione ai suoi bisogni e alle sue specifiche richieste.

La proposta andrà inoltre presentata nel linguaggio più congeniale all’interlocutore: i tecnicismi vanno benissimo quando ci si rivolge ad esperti del settore, ma, in altri casi, è meglio privilegiare una comunicazione più semplice, per evitare di creare confusione e aprire la strada a future incomprensioni.

Se possibile, sarebbe bene organizzare un incontro preliminare con il cliente, anche telefonico o via Skype, durante il quale concentrarsi sulle sue esigenze, stabilire obiettivi di business, individuare target e concorrenza. In alternativa, puoi farti inviare un briefing in formato digitale, che riporti le annotazioni, i dettagli e le informazioni tecniche necessarie allo sviluppo del progetto in questione.

Il tempo dedicato alla comprensione dei bisogni e delle aspettative del cliente può rivelarsi un ottimo investimento per trasformare il preventivo in fatturato.

 

Crea un’offerta irresistibile (e completa!)

Non è certo una sorpresa che una proposta accattivante, percepita dal cliente come vantaggiosa, ha maggiori possibilità di convertirsi in un’effettiva collaborazione.

Questo non significa lavorare sottocosto, quanto piuttosto mettere in evidenza il proprio vantaggio competitivo: come l’esperienza maturata nel settore richiesto, l’eventuale formazione conseguita, la garanzia della puntualità sulla consegna. In alcuni casi, puoi anche essere un po’ più flessibile sul prezzo, ad esempio qualora si dovesse prospettare una collaborazione continuativa.

È sempre consigliabile presentare un preventivo completo, preciso e dettagliato, ma non esageratamente prolisso.

Se necessario, suddividi le informazioni in paragrafi ben distinti e utilizza elenchi puntati, sottolineature e grassetti. Oltre alle condizioni economiche, corredate da tempi e termini di pagamento, ricordati di includere ulteriori informazioni importanti, ad esempio la richiesta di materiale di cui è in possesso il cliente o quali diritti d’autore e restrizioni si applicano al tuo lavoro di freelance.

 

 

Sii chiaro sulle tempistiche di consegna

Prima di inserire nel preventivo la voce “deadline”, assicurati di poter effettivamente onorare le tempistiche promesse. Nel calcolarle, tieni conto anche di un tempo margine, nel caso dovessero verificarsi degli imprevisti in corso d’opera.

Chiarisci inoltre al cliente che il lavoro inizierà soltanto a partire dalla data di accettazione del preventivo e specifica se il progetto comporta la ricezione di documenti da parte di terzi, per evitare che ti vengano addossate responsabilità altrui in caso di slittamento della consegna.

Considera, inoltre, che i tempi di consegna hanno un peso tutt’altro che trascurabile sul preventivo: se il lavoro deve essere completato con urgenza, potresti ritrovarti nella condizione di dover rinunciare a nuovi progetti che ti vengono commissionati da altri clienti, pertanto è un tuo diritto chiedere un sovrapprezzo.

 

Comunica in anticipo eventuali costi extra

Quante volte, durante il corso dei lavori, capita di ricevere richieste non preventivate?

Che si tratti della realizzazione di un logo in più, della traduzione di un contenuto non conteggiato o della creazione di un form di contatto pensato all’ultimo momento, sii chiaro con il cliente sul fatto che ogni attività addizionale sarà calcolata a parte.

Ciò non significa essere rigidi: la richiesta di un paio di modifiche è ancora accettabile, quindi potresti includere questo servizio nella tariffa base e chiedere un extra solo a partire dalla terza revisione. Qualsiasi siano le tue condizioni, specificale in maniera chiara nel preventivo.

Includi nel preventivo anche i costi accessori subordinati al progetto, ad esempio le spese da sostenere per l’acquisto di stock di immagini, font, temi preesistenti o applicazioni di gestione dei contenuti.

Ricorda, infine, che il preventivo corrisponde a un’occasione, pertanto deve tradursi in una condizione vantaggiosa per entrambe le parti.

L’ultimo ingrediente? L’onestà.

Il web offre grandi opportunità in termini di telelavoro, ma, proprio per la mancanza di un contatto visivo con l’interlocutore, il cliente può essere restio a fidarsi di te.

Mostrati degno della sua stima con una proposta onesta e trasparente, che evidenzi la tua etica professionale e ti aiuti a distinguerti dalla concorrenza: se riesci a trasmettere sicurezza, serietà e competenza, sarai sicuramente ricompensato.

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