Brainstorming: le 5 tecniche per trarre il meglio

Crea nuove idee utilizzando le migliori tecniche di brainstorming

Il brainstorming è una tecnica di pensiero creativo resa popolare dal dirigente pubblicitario Alex F. Osborn negli anni '50, per incoraggiare soluzioni creative in risposta ai brief delle campagne pubblicitarie dei clienti. Nel suo libro "Immaginazione applicata", Osborn ha spiegato che non porre limiti al numero di soluzioni suggerite e rinviare il giudizio su di esse ha portato a un numero molto maggiore di suggerimenti e ha dato al gruppo la capacità di combinarli e trovare soluzioni più efficaci. Questo articolo descrive cinque delle tecniche più popolari utilizzate in situazioni di gruppo per incoraggiare il pensiero creativo. Il brainstorming è andato oltre il semplice utilizzo da parte di professionisti del marketing ed è ora popolare in tutte le aree della gestione. Assicurati di sapere come e quando utilizzare ciascuna di queste tecniche per aiutare il tuo processo decisionale.

 


Indice dei contenuti

 

Cosa significa fare brainstorming

A volte sembra che le attività di gruppo possano spazzare via tutta l’energia di un team. Cosa c'è nei meeting in grado di trasformare un gruppo di persone individualmente brillanti e creative in un vuoto di idee silenzioso e senza ispirazione?

Forse le persone trovano gli incontri di gruppo troppo formali e strutturati. Forse le dinamiche di gruppo, i diversi ruoli o i diversi tipi di personalità possono soffocare la discussione aperta e limitare i processi di risoluzione dei problemi delle persone.

Se vuoi che le persone siano creative, fantasiose e impegnate nella risoluzione dei problemi o nella generazione di idee, occorre creare un ambiente che le supporti. Ed è qui che le sessioni di brainstorming possono davvero aiutare. 

Fare brainstorming significa incoraggiare la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, invitare a sviluppare idee anche stravaganti e a mettere in gioco i punti di forza e le prospettive individuali delle persone. 


 

Le 5 migliori tecniche di Brainstorming

Come anticipato, in questo articolo faremo una panoramica delle 5 migliori tecniche per fare brainstorming. Per ciascuna tecnica potrai poi consultare il relativo articolo di approfondimento, in cui entriamo maggiormente nel dettaglio.


 

Brainstorming classico

La tecnica più comune utilizzata per creare nuove idee è il brainstorming classico. Per fare in modo che funzioni al meglio, è necessario incoraggiare la creatività rimuovendo gli ostacoli che credenze, procedure o operazioni esistenti pongono sul pensiero creativo. 

Lo scopo del brainstorming è generare quante più idee possibili e quindi selezionare con cura quelle che miglioreranno il tuo progetto o la tua organizzazione. Inoltre, è possibile fare brainstorming sia in gruppo sia individualmente.

Il brainstorming è uno dei mattoni fondamentali della creatività e la maggior parte delle persone lo avrà sicuramente usato in qualche forma quando ha cercato di trovare nuove idee. Ciononostante, è uno strumento così potente che vale la pena dedicare del tempo per migliorare il nostro approccio ad esso.

La cosa più importante è creare un ambiente che sia di supporto alla sessione di brainstorming e che incoraggi tutti i partecipanti ad utilizzare la propria creatività nel modo più completo possibile. Per fare ciò è necessario sgomberare il campo da qualsiasi elemento di giudizio, per fare in modo che tutti possano esprimere le proprie opinioni e idee nella maniera più libera e leggera possibile.

Il brainstorming è infatti pensato per essere una forma di creatività che pone l'accento sulla libertà, è però necessario disporre di una struttura di base per condurre sessioni di brainstorming che siano proficue. 

Occorre ad esempio definire molto chiaramente il problema a cui si sta cercando soluzione, in modo da avere discussioni sempre pertinenti; inoltre è sempre bene definire un limite temporale per ogni sessione di brainstorming, in modo da ottimizzare l’output.

Leggi l’approfondimento sul brainstorming classico ⟶


 

6-3-5 Brainwriting

Se è vero che il brainstorming è un eccellente strumento di creatività, è anche vero che ha i suoi limiti, principalmente legati a una carenza di regole. Da un lato ciò rappresenta il suo punto di forza, in quanto libertà e leggerezza garantiscono un flusso migliore di idee, dall’altro esistono situazioni in cui è necessaria più struttura. 

Ad esempio, in alcuni contesti le sessioni di brainstorming di gruppo tradizionali possono essere dominate da una o due persone, con tutti gli altri in sottofondo. Oppure, in altri contesti, si tende a deragliare dal problema specifico e a proporre soluzioni creative poco in linea con il topic, creando confusione e incomprensioni.

Per aggirare questi problemi e molti altri, è possibile implementare il processo di 6-3-5 brainwriting. Ogni numero costituisce una parte diversa del processo creativo:

  • Sei: è il numero di persone che compongono il team creativo a cui è assegnato il compito di sviluppare le idee. A queste si aggiunge un moderatore che agevola il processo. 
     
  • Tre: è il numero massimo di idee che ciascun membro presenta al resto del team creativo in ciascuna sessione
     
  • Cinque: è il numero di minuti assegnati a ciascuna fase del processo. (Questa volta può essere esteso per problemi più complessi.)

Durante ogni round della sessione di brainwriting, a ogni persona coinvolta verrà chiesto di elaborare tre idee che sono scritte su un foglio di lavoro. Saranno assegnati cinque minuti per ogni fase di questo processo, durante la quale ciascuna delle sei persone dovrà elaborare tre idee.

Questo approccio tende a risparmiare tempo e ad impedire che l'esercizio venga dominato dai partecipanti con le voci più forti. Inoltre, incoraggia ciascun membro del team a basarsi anche sulle idee degli altri perché il processo si svolge in più fasi.

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Brainstorming inverso

Il brainstorming classico tende a portare il gruppo in molte direzioni diverse allo stesso tempo, il che alcune volte porta a sprecare tempo poiché è facile allontanarsi dal problema originale. In scenari del genere è ipotizzabile scegliere un altro metodo per fare brainstorming, ovvero il brainstorming inverso.

Questa tipologia di brainstorming inverte letteralmente il problema che occorre affrontare: significa che il gruppo dovrà discutere su come risolvere il contrario del problema originale. Il brainstorming inverso richiede che il problema originale sia definito ancora più dettagliatamente degli altri approcci, in modo che i partecipanti possano ribaltare il problema e osservarlo da una prospettiva completamente diversa, così da portare alla luce elementi nascosti.

Il brainstorming inverso, così come gli altri approcci, inizia definendo chiaramente il problema e scrivendolo su un foglio di carta. L'aspetto "inverso" deriva dal passaggio successivo, che consiste nell'esprimere il problema al contrario e cercare soluzioni per risolverlo.

Si tratta quindi di fare un vero e proprio brainstorming, ma su un problema diametralmente opposto di quello definito in apertura. Anche qui lo scopo è trovare quante più idee possibili, anche se - ovviamente - avranno un effetto completamente dannoso sul problema originale.

La fase finale consiste infatti nell’invertire queste idee e applicarle al problema originale. Questo procedimento può sembrare contorto e un po’ cervellotico, ma la realtà è che capovolgere il solito modo di pensare, spesso conduce a idee veramente nuove ed efficaci: questo è dovuto al fatto che invertire il problema e osservarlo da una prospettiva opposta porta ad una comprensione maggiore del problema originale e quindi a soluzioni migliori.

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Brainstorming Round-Robin

Per far funzionare bene una sessione di brainstorming è fondamentale l’apporto di tutti i partecipanti, i problemi iniziano quando la conversazione è dominata da solo una o due persone. Il brainstorming round robin può aiutare a risolvere questo problema assicurandosi che tutti abbiano voce.

Questa tecnica coinvolge infatti ogni partecipante: l’idea alla base è che ognuno debba scrivere un’idea su un pezzo di carta e passarlo ad un altro partecipante dopo un tempo prestabilito. Questi, a sua volta, dovrà aggiungere un’altra idea e passare di nuovo il foglio. 

Questo processo continua per un numero predeterminato di round. È importante notare che le idee non vengono coperte sul foglio di carta, quindi ogni partecipante può aggiungere idee anche sulla base di quello che hanno già scritto gli altri.

Se si tratta di una sessione brainstorming in cui l'anonimato è importante, è possibile utilizzare strumenti software per collaborare da remoto, oppure mescolare le schede dopo ogni round.

Questa tecnica di brainstorming fornisce un format più strutturato alla sessione creativa. Il brainstorming round robin assicura che ogni voce sia ascoltata ed è particolarmente utile in gruppi costituiti da un'ampia varietà di personalità e comportamenti culturali. L’elenco di idee degli altri partecipanti può ispirare a trovare soluzioni ancora più efficaci migliorando le proposte del compagno. Per questi motivi il brainstorming round robin ha il potenziale per superare notevolmente una riunione standard di brainstorming.

Leggi tutto l’articolo sul brainstorming round robin ⟶


 

Rolestorming

Sebbene il brainstorming sia estremamente popolare, ci sono alcuni inconvenienti comunemente accettati che ne limitano l'utilità in contesti di gruppo. Questo accade ad esempio in presenza di queste condizioni:

  • Il brainstorming classico non è adatto a coloro che non hanno molta fiducia in se stessi
  • quando il gruppo produce una buona idea, c’è la tendenza ad accontentarsi e a non andare avanti con la sessione
  • spesso non si propongono alcune idee perchè si crede che siano troppo “fuori dagli schemi”

 

Il Rolestorming aiuta in questi casi perché combina i metodi di gioco di ruolo e brainstorming. Questa tecnica assegna un ruolo a ciascun membro del team, che determina il modo in cui penseranno e agiranno durante la sessione di brainstorming.

I ruoli da utilizzare in ciascuna sessione variano in base al problema da affrontare. La parte essenziale di questa tecnica è che viene assegnato un ruolo diverso a tutti i partecipanti, consentendo loro di osservare il problema da una prospettiva totalmente diversa da quella solita.

Questo può aiutare i partecipanti a valutare possibili soluzioni che diversamente non avrebbero mai valutato, oppure ad esprimere punti di vista alternativi che normalmente non sarebbero emersi. 

Leggi l’approfondimento sul rolestorming ⟶ 

 

Suggerimenti finali per un’ottima sessione di brainstorming

Sia che tu decida di condurre una sessione di brainstorming classico, di brainwriting, di brainstorming inverso, di brainstorming round robin oppure di rolestorming, esistono dei suggerimenti trasversali e delle linee guida che ti possono aiutare ad ottenere il meglio da ciascuna sessione:

  • L'idea migliore viene dopo quelle più sciocche. Siate sciocchi durante i brainstorming. Ogni volta che esce fuori un’idea a prima vista stupida, aggiungete ancora più stupidità. Creare un clima allegro può contribuire ad allentare la tensione e ad agevolare la generazione di idee creative.
     
  • Non essere troppo rigido: dai abbastanza tempo a tutti i partecipanti di farsi avanti con la loro idea. Comunicare in modo efficace è la chiave per una sessione di brainstorming di successo.
     
  • Se possibile, coinvolgi un facilitatore, qualcuno che si concentrerà sul processo al tuo posto, in modo che tu possa gestire il contenuto.
     
  • Se possibile, lavora in un gruppo diverso da quello con cui lavori tutti i giorni, così puoi pensare e comportarti fuori dagli schemi e non preoccuparti di ciò che gli altri diranno.
     
  • Riunisci le persone giuste e assicurati che tutti stiano contribuendo. Non giudicare o valutare le idee nella fase di generazione, fai invece domande di chiarimento.
     
  • Scatta istantanee di ciò che è stato creato e concordato mentre la sessione va avanti, così da avere sempre un filo conduttore. Infine, non abbiate paura di buttare via ciò che è stato fatto e, se necessario, ricominciare da capo.

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