Soft skill: cosa sono e lista completa (o quasi)

Utilizza le soft skill per capitalizzare le tue hard skill

Per ottenere e mantenere un lavoro, in genere è necessario un repertorio di competenze tecniche. Ad esempio, i dentisti devono sapere come si cura una carie, gli avvocati devono conoscere le leggi e le modalità di applicazione, i programmatori devono conoscere un certo tipo di linguaggio di programmazione. Ma la vera domanda è: al di là delle capacità tecniche, da quale dentista vai? Quello gentile che si prende cura di te o quello che ti tratta come un numero? In situazioni come questa, sono le soft skill che contano.

 

 


Indice dei contenuti

 

Hard skill VS soft skill

Le hard skill sono le competenze tecniche che utilizzi per portare avanti i tuoi lavori: un certo tipo di linguaggio di programmazione per i programmatori, un certo tipo di stile di scrittura per un copywriter, etc. Tipicamente, per ogni lavoro sono richieste diverse competenze tecniche.

Se da un lato le tue hard skill (ovvero le competenze tecniche) ti aiutano a costruirti opportunità lavorative, sono le tue soft skill (ovvero le tue abilità umane) che ti permettono di sfruttarle a pieno. La tua etica del lavoro, il tuo atteggiamento, le tue capacità di comunicazione, la tua intelligenza emotiva e tutta una serie di altri attributi personali sono infatti le competenze cruciali per il tuo successo professionale.

Le soft skill sono competenze trasversali applicabili in qualsiasi lavoro ed è proprio grazie a queste competenze trasversali che puoi eccellere in ciò che fai. La risoluzione dei problemi, la delega, la motivazione e il team building sono molto più facili se si hanno buone competenze trasversali. 

In definitiva, le soft skill accompagnano e completano le hard skill e aiutano te o la tua organizzazione a utilizzare le competenze tecniche e l’esperienza a pieni giri.

 

Soft skill: perché sono importanti

Il problema è che l'importanza delle soft skill è spesso sottovalutata e ci dimentichiamo di dare a queste competenze adeguata formazione. Per qualche ragione, le organizzazioni si aspettano che le persone sappiano già come comportarsi sul lavoro e tendono a pensare che tutti conoscano e comprendano l'importanza di essere disciplinati, prendere l'iniziativa, essere amichevoli e produrre un lavoro di alta qualità.

Supporre che le soft skill siano universali è in realtà molto sbagliato, infatti ciascun individuo possiede un diverso livello di sviluppo per ciascuna competenza.  Ecco perché è fondamentale concentrarsi sulla formazione e lo sviluppo delle soft skill quanto su quelli delle hard skill tradizionali.

Se sei un professionista davvero bravo a ottenere clienti, ma non così bravo a trattenerli, è probabile che tu abbia carenza di soft skill. Se la tua azienda ha molto turnover del personale e devi continuare a riqualificare le persone, è probabile che tu abbia carenza di soft skill. 

In sostanza, ogni volta che non sei in grado di capitalizzare il patrimonio di conoscenze, esperienze e competenze all'interno del tuo team, dovresti valutare il livello delle soft skill presenti nella tua organizzazione.

Tradizionalmente, le persone non ricevono una formazione adeguata su queste competenze trasversali, né durante l'istruzione professionale né come parte della formazione sul lavoro. Ecco perché è così importante che tu riconosca il ruolo vitale che le soft skill svolgono all'interno del tuo team e che lavori non solo per svilupparle al tuo interno, ma anche in tutta l'organizzazione. 

 

Soft skill: lista completa (o quasi)

Non esiste una vera e propria lista completa ed esauriente di tutte le soft skill esistenti, anche perché stiamo parlando di qualità umane applicabili al mondo del lavoro e quindi potenzialmente infinite. Solitamente, si tende a raggruppare le soft skill in 4 grandi macro aree, peraltro dai confini molto sfumati:

  • Area personale / cognitiva: fanno riferimento a questa area le soft skill che riguardano l’atteggiamento generale della persona e la sua capacità di elaborazione ed interpretazione di pensieri più o meno complessi, come ad esempio la creatività e la forza di volontà
     
  • Area interpersonale / relazionale: fanno riferimento a questa area le soft skill che riguardano la comunicazione e l’atteggiamento nei confronti degli altri, come ad esempio l’assertività e la capacità di negoziazione
     
  • Area operativa / realizzativa: fanno riferimento a questa area le soft skill che riguardano la capacità di tradurre in azione le proprie idee e progetti,come ad esempio l’organizzazione e la capacità di gestione del tempo
     
  • Area di gestione / manageriale: fanno riferimento a questa area le soft skill che riguardano la capacità di gestione di gruppi di persone, come ad esempio il carisma e la leadership.

Alcune soft skill possono fare riferimento anche a due più aree. Ad esempio, l’empatia ha effetti sia nell’area interpersonale / relazionale, sia in quella di gestione / manageriale. Le soft skill possono posizionarsi sia all’interno di un’area specifica, sia nell’intersezione tra due o più aree. Detto questo, proviamo ora a dare una mappa quanto più completa possibile di quelle che sono le soft skill utilizzabili dalle persone in contesti di lavoro. 

 

soft skill map


 

Organizzazione

L’organizzazione è la capacità di prevedere in anticipo tutte le implicazioni di un particolare processo e di creare una strategia di gestione in grado di massimizzarne i benefici e minimizzarne le criticità. Essere organizzati significa avere sempre un piano d’azione ed essere pronti a rivederlo dopo repentini cambi di rotta.

Per approfondire, vedi il nostro articolo Come organizzare il lavoro per ottimizzare la produttività.
 

Concentrazione

La concentrazione è quella capacità che ti permette di escludere dalla tua mente tutto ciò che non ha a che fare con ciò che stai facendo nel momento presente. Essere in grado di concentrarsi significa fare in modo di direzionare la propria attenzione ed energia verso una sola ed unica attività.

Per approfondire, vedi i nostri articoli Compartimentazione, cos'è e come si sviluppaCome sviluppare focus a lungo termine.
 

Flessibilità

La flessibilità è la capacità di mettere in discussione il proprio punto di vista e parallelamente accogliere quello degli altri. Essere flessibili significa comprendere che ogni prospettiva - non solo la propria - è interessante e degna di considerazione, e di conseguenza mettere costantemente in dubbio le proprie convinzioni, in modo che sia sempre il quadro reale a guidarci e non le nostre credenze.
 

Pensiero positivo

Il pensiero positivo ci aiuta a coltivare abitudini positive, ad agire in maniera migliore e in definitiva a diventare una versione migliore di noi stessi. Pensare positivo non significa pensare che va sempre tutto bene, significa piuttosto pensare che c’è sempre un modo per migliorare le cose.
 

Pensiero laterale

Il pensiero laterale è la capacità di pensare in maniera creativa e di trovare soluzioni fuori dall’ordinario. Si tratta di una tipologia di pensiero complementare al logico-razionale, che si basa su analogie piuttosto che sulla relazione causa-effetto. Chi è in grado di pensare in maniera laterale solitamente ha grandi capacità creative e di problem solving.

Per approfondire, vedi il nostro articolo Cos’è il pensiero laterale e come si sviluppa.
 

Autodisciplina

L'autodisciplina è la capacità di avanzare nel proprio lavoro, rimanere motivati ​​ed agire indipendentemente da come ci si sente, sia fisicamente che emotivamente. Essere autodisciplinati significa essere in grado di perseguire i propri obiettivi di medio e lungo termine senza lasciarsi distrarre da circostanze sfavorevoli o da questioni triviali ma più appaganti nell’immediato.

Per approfondire, vedi il nostro articolo Cos’è l’autodisciplina e come svilupparla.
 

Forza di volontà

La forza di volontà è la capacità di resistere alle circostanze esterne, ai pensieri indesiderati e alle distrazioni allo scopo di portare a termine ciò che si vuole portare a termine. Avere forza di volontà significa riuscire ad esercitare la propria volontà anche in situazioni sfavorevoli. È strettamente correlata all’autodisciplina, ne rappresenta infatti l’antecedente cognitivo: senza forza di volontà, non è possibile sviluppare l’autodisciplina. 
 

Resilienza

La resilienza è la capacità di adattarsi alle situazioni esterne senza perdere il proprio spirito, è la capacità di riprendersi quando le cose non vanno come previsto e di superare le battute d'arresto. Essere resilienti significa riuscire a mantenere un alto livello di impegno e motivazione anche in seguito ad un fallimento, significa considerare eventuali condizioni sfavorevoli come passeggere e non lasciarsi mai influenzare da esse. 

Per approfondire, vedi il nostro articolo Sviluppare la resilienza.
 

Mentalità di crescita

La mentalità di crescita è quel mindset che ci permette di considerare le nostre capacità non come fatte e finite, ma come infinitamente migliorabili. Avere una mentalità di crescita significa credere che attraverso perseveranza, sforzo e passione è possibile sviluppare sia le qualità naturali dell’individuo, sia nuove abilità.

Per approfondire, vedi il nostro articolo Mentalità di crescita: cos'è e come svilupparla.
 

Consapevolezza di sé

La consapevolezza di sé è la capacità di vedere se stessi in modo chiaro e oggettivo attraverso la riflessione e l'introspezione. È inoltre la capacità di gestire il proprio mondo interiore nel migliore dei modi. Essere consapevoli di sé significa vedere chiaramente i propri pregi e propri limiti e saperli gestire al meglio, significa avere un'opinione lucida di se stessi e del proprio valore, non viziata da pregiudizi cognitivi o credenze errate.
 

Carisma

Il carisma è la capacità di attrarre, affascinare e influenzare coloro che ti circondano. Essere carismatici significa infatti avere la capacità di far presa sulle altre persone. Si tratta però di una capacità eterogenea, esistono infatti diversi tipi di persone carismatiche: alcuni sono più riservati e fanno leva sul fascino o sull’energia personale; altri sono comunicatori appassionati e travolgono tutti con il loro entusiasmo. In definitiva, il carisma è un mix di eccellenti capacità cognitive, comunicative e interpersonali, diverso da persona a persona.
 

Leadership

La leadership è la capacità di motivare un gruppo di persone ad agire per raggiungere un obiettivo comune. In un contesto di business, questo significa dirigere se stesso e i propri collaboratori verso la realizzazione dell’obiettivo attraverso una strategia condivisa. Essere dei bravi leader significa essere in grado di guidare un gruppo di persone, di comunicare in maniera efficace, di influenzare l’esito di un progetto. Come per altre soft skill che abbiamo visto, la leadership è un’abilità che emerge da sola una volta coltivate adeguatamente altre soft skill.
 

Autocontrollo

L'autocontrollo è la capacità di tenere a bada emozioni e sensazioni potenzialmente dirompenti e di pensare sempre prima di parlare e agire. Avere autocontrollo significa essere in grado di misurare sempre la propria reazione di fronte a qualsiasi tipo di evento, ma significa anche essere in grado di mantenere la calma in ogni situazione e non permettere a elementi esterni negativi di turbare il tuo stato interiore.
 

Responsabilità

Dal punto di vista etimologico, la responsabilità è l’abilità di rispondere, ovvero la capacità di sopportare il carico cognitivo di un intero progetto o processo. Ad esempio, il responsabile di un progetto è colui che dovrebbe essere in grado di rispondere a qualsiasi domanda su quel progetto. Nel contesto che ci interessa, la responsabilità è la capacità di caricarsi sulle spalle la buona riuscita di un progetto, con tutto ciò che ne consegue. Essere responsabili significa essere persone che hanno chiaro il quadro generale della situazione e su cui si può fare affidamento.
 

Motivazione intrinseca

La motivazione intrinseca è la capacità di restare motivati senza il bisogno di ricompense esterne, ma solo sulla base delle emozioni che si provano mentre si porta avanti il lavoro. Essere intrinsecamente motivati significa infatti provare piacere nel solo atto di portare avanti un certo progetto, significa sentirsi più appagati dal processo di crescita piuttosto che dall’eventuale premio finale. 

Per approfondire, vedi il nostro articolo Motivazione intrinseca: cos'è e perché è così importante.
 

Fiducia in se stessi

La fiducia in se stessi è la capacità di vedersi all’altezza di qualsiasi sfida. Avere fiducia in se stessi significa avere autostima e sentirsi efficaci a prescindere dal contesto. È tuttavia importante sottolineare che la fiducia in se stessi riguarda anche l’equilibrio: le persone poco sicure di sé eviteranno di correre rischi, mentre quelle troppo sicure di potrebbero correrne troppi. Trovare l’equilibrio in questo processo significa sviluppare la giusta quantità di fiducia, fondata sulla realtà e sulle vere abilità.

Per approfondire, vedi i nostro articolo Come costruire la fiducia in se stessi.
 

Assertività

L’assertività è la capacità di comunicare il proprio punto di vista con fermezza ed efficacia, anche quando tratta argomenti controversi o non sempre condivisibili, tuttavia rispettando il punto di vista di tutti. L'assertività si basa sull'equilibrio: richiede schiettezza nel comunicare i propri desideri e bisogni, pur considerando i diritti, i bisogni e i desideri degli altri. Una persona assertiva è sicura di se stessa nel rapporto con gli altri e trae forza da questa consapevolezza per trasmettere il proprio punto di vista con fermezza, equità e empatia.
 

Empatia

L'empatia è la capacità di riconoscere le emozioni negli altri ed essere in grado di mettersi nei loro panni. Avere empatia significa comprendere in profondità la realtà dal punto di vista di un’altra persona, quindi per essere empatici è necessario in qualche maniera pensare oltre se stessi e le proprie preoccupazioni, in modo da abbracciare una prospettiva più ampia che include anche il punto di vista altrui. 
 

Intelligenza emotiva

L'intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere le proprie emozioni, di comprendere cosa ci stanno comunicando e di realizzare come influenzano le persone intorno a noi. Coinvolge inoltre anche la percezione che abbiamo degli altri: comprendere lo stato d’animo degli altri e le cause che l’hanno generato ci permette di gestire le relazioni in modo più efficace. Avere intelligenza emotiva significa aver maturato profonda consapevolezza delle proprie azioni, dei propri sentimenti e di come influenzano chi ci circonda. Significa anche saper dare il giusto valore agli altri ed essere in grado di entrare in empatia o identificarti con loro a molti livelli diversi.
 

Persuasività

La persuasività è la capacità di influenzare le decisioni degli altri in un contesto di libera scelta. Essere persuasivi non significa forzare gli altri a prendere determinate decisioni, tutt’altro: significa utilizzare skill di comunicazione, empatia e carisma per fare in modo che siano gli altri a scegliere autonomamente di concordare con il nostro punto di vista.
 

Negoziazione

La negoziazione è la capacità di trovare una soluzione intermedia ad un problema condiviso da due o più persone. Essere abili negoziatori significa avere il controllo su tutto il processo di problem solving condiviso e saper proporre le giuste condizioni nelle giuste modalità, in modo da ottenere un outcome che soddisfi tutte le parti coinvolte, a prescindere dal fatto che abbiano dovuto accettare dei compromessi. È bene ricordare che la capacità di negoziare coinvolge non solo le "grandi decisioni", ma anche quelle di minore importanza (come ad esempio alcuni dettagli contrattuali) e addirittura quelle triviali (come ad esempio a chi tocca offrire il caffè).
 

Gestione del tempo

L’abilità nella gestione del tempo si sostanzia nella capacità di ottenere il massimo dal tempo a disposizione. Per eccellere in questa soft skill occorre saper discernere quali cose hanno maggiore priorità, occorre avere la capacità di pianificare e restare concentrati e occorre avere consapevolezza delle proprie aspirazioni, dei propri mezzi e dei propri limiti. Essere bravi nella gestione del tempo significa essere in grado di raggiungere i propri obiettivi (o quelli del team) nel tempo che si ha a disposizione, attuando tutte le strategie e tattiche idonee ad ottimizzare la produttività.

Per approfondire, vedi i nostri articoli Come pianificare le attività in modo efficaceTimeboxing: cos’è e come si utilizza.
 

Gestione del team

L’abilità di gestione di un team è la capacità di organizzare al meglio il lavoro per sé e per i propri collaboratori. Per eccellere in questa skill occorrono doti di comunicazione, empatia ed organizzazione, infatti gestire bene un team significa fare in modo che tutti sappiano cosa devono fare e che siano nelle migliori condizioni per farlo. Si tratta di una skill diversa dalla leadership, in quanto è possibile essere dei bravi team manager anche senza avere tutte le caratteristiche del leader.

Per approfondire, vedi i nostri articoli Come coordinare il tuo team attraverso lo scrum e Come rispettare le scadenze senza stress.
 

Comunicazione efficace

L’abilità di comunicare efficacemente è la capacità di farsi comprendere da tutti i propri interlocutori. Comunica in maniera efficace significa trasmettere le informazioni nel modo corretto a prescindere da chi sia l’interlocutore e dal mezzo utilizzato, significa quindi saper entrare in sintonia con gli altri e utilizzare sempre il giusto linguaggio e il giusto mezzo.
 

Creatività

La creatività è la capacità di trasformare in realtà idee nuove e innovative. Essere creativi significa percepire il mondo in modi nuovi, saper trovare schemi nascosti alle cose, creare connessioni tra fenomeni apparentemente non correlati e generare soluzioni a partire da questo stato interiore. La creatività implica due processi: pensare, quindi produrre. Il pensiero laterale è quindi una componente essenziale della creatività, così come l’intuizione.
 

Intuizione

L’intuizione è la capacità di accedere in maniera diretta ad una forma di conoscenza non ancora codificata o rivelata, è la capacità di leggere tra le righe di una situazione per comprendere fenomeni non noti. Essere intuitivi significa saper andare aldilà delle apparenze e scoprire legami o elementi che risultano nascosti ai più. In parole semplici, è la soft skill che caratterizza Sherlock Holmes. Anche in questo caso però è necessario equilibrio: abusare di questa dote potrebbe portare alla formazione di bias cognitivi che non ci fanno percepire la realtà per come realmente è.



 

Soft skill: scenari futuri

Le soft skill stanno diventando sempre più le hard skill della forza lavoro odierna. Non è sufficiente essere altamente qualificati nelle competenze tecniche, senza sviluppare le soft skill, sia quelle personali che relazionali, sarà sempre più difficile eccellere nella propria professione. 

In futuro la quasi totalità delle hard skill potrà essere imparate dalle intelligenze artificiali senza alcun problema, non è strano pensare che tra una ventina d’anni robot e algoritmi avranno occupato l’80% degli attuali posti di lavoro. Alla luce di questo diventa fondamentale concentrarsi anche sullo sviluppo delle soft skill.

Una delle cose interessanti delle soft skill è che sono strettamente connesse tra loro e migliorando in una di esse, automaticamente si ricevono grandi benefici anche in altre. Ad esempio migliorando la propria empatia si ottengono benefici anche sull’autocontrollo, oppure migliorando le proprie doti organizzative si migliora anche nella gestione del tempo.

Queste abilità sono sempre più critiche anche perché le organizzazioni stanno comprendendo che sono cruciali per rimanere competitive ed essere più produttive. Lavorando sulle soft skill, le persone migliorano nettamente il proprio impatto globale sulle organizzazioni e poiché ognuno è un elemento essenziale per il successo organizzativo e personale, lo sviluppo di queste abilità è molto importante.

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