4 Strategie per Superare la Distrazione

Gestione del Tempo Smart Working Produttività

 

Nel turbinio di statistiche che esistono intorno alla produttività personale, ce n'è una che trovo particolarmente allarmante: la persona media è distratta o interrotta ogni 40 secondi quando lavora davanti al computer.

In altre parole, non riusciamo a lavorare nemmeno per un minuto prima di concentrarci su qualcos'altro. A volte tornare in pista può essere facile, ma quando la nostra attenzione è completamente fuori dai binari possono essere necessari più di 20 minuti per fare refocus.

Perché succede questo? In un certo senso, noi umani siamo cablati per essere distratti.

Il nostro sistema di attenzione del cervello è programmato per rispondere a tutto ciò che è piacevole, minaccioso o nuovo. Abbiamo anche un pregiudizio di novità, in quanto il nostro cervello è inondato da dopamina ogni volta che ci concentriamo su qualcosa di nuovo.

Pensando alla nostra storia evolutiva, tutto ciò ha molto senso.
I nostri antenati erano in grado di sopravvivere alle minacce proprio perché non si concentravano esclusivamente su ciò che stavano facendo, ma rimanevano sempre all’erta per eventuali pericoli circostanti.

Ora che però non ci troviamo più di fronte alle tigri dai denti a sciabola, tutto ciò può rappresentare un problema.

Essere distratti nel 2019 non aiuta la nostra sopravvivenza. Dobbiamo imparare a gestire questo processo, perchè Facebook sarà sempre più attraente di un foglio Excel e controllare la posta elettronica offrirà sempre più dopamina della relazione che stiamo scrivendo.

Come si fa a riottenere il controllo della propria attenzione?

Esistono diverse strategie che ti permettono di superare questa ancestrale inclinazione alla distrazione. Queste quattro sono tra le più importanti.

 

 

Entra in modalità distraction-free.

Con così tante distrazioni in competizione per la nostra attenzione, dobbiamo domarne il maggior numero possibile giocando d’anticipo.

Impare ad entrare in modalità distraction-free, ti aiuterà tantissimo.

Cosa significa? Te lo spiego con la mia esperienza. Per quanto mi riguarda, quando entro in modalità distraction-free solitamente mi preparo un caffè, tolgo le notifiche allo smartphone, lo capovolgo, mi metto delle buone cuffie con brain.fm, definisco l’intervallo di tempo entro cui voglio completare l’attività e mi concentro sull’esecuzione. Una volta completata, mi prendo 10 minuti di pausa.


Io tendo a lavorare da casa, chi lavora in un ufficio o in open-space potrebbe dover alzarsi dalla sua postazione e cambiare scenario per entrare in modalità distraction-free: è infatti ormai dimostrato che in questi luoghi le distrazioni si verificano il 64% più spesso.


 

Imposta tre intenzioni giornaliere.

Quando lavori con maggiore intento, ti concentri su ciò che è veramente importante. Per realizzare questo, ho un rituale preferito chiamato Regola del Tre.

Per prima cosa domattina chiediti: quali sono le tre cose che voglio raggiungere alla fine della giornata?

Metti le altre attività meno importanti su una to-do-list separata.

Ciò che rende questa regola così potente è che focalizzarsi soltanto su tre cose è molto semplice per la nostra attenzione, occorre quindi dare priorità diversa a tutto il resto.

Ad esempio, oggi ho fissato tre intenzioni: finire questo articolo, creare una strategia di advertising per un cliente, migliorare la UI di una sezione di Taskomat.

Tratterò sicuramente altre cose nel corso della giornata, ma queste sono le tre più importanti su cui mi concentrerò.


 

Lavora su cose difficili e su più progetti.

Il nostro lavoro tende ad espandersi per riempire il tempo che abbiamo a disposizione per il suo completamento, e il tempo rimanente in eccesso è solitamente pieno di distrazioni.
Negli ambienti di produttività, questo fenomeno è noto come legge di Parkinson.

A volte le distrazioni provengono da fattori interni ed esterni, ma altre volte accadono perché non siamo abbastanza sfidati dal nostro lavoro. Valuta il livello del tuo lavoro. Se è alto, di solito è un segno che hai la capacità di affrontare progetti più impegnativi, e forse anche più lavoro in generale.


Ho notato questo fenomeno in prima persona quando ho iniziato a fare un lavoro meno impegnativo del mio solito. Ho notato che aprivo molto più spesso Instagram o Whatsapp solo per passare un po’ di tempo, sicuro che comunque sarei riuscito a finire il lavoro entro i tempi previsti. In quel momento ho capito che il mio lavoro si stava semplicemente espandendo per adattarsi al tempo che avevo a disposizione per farlo.

A quel punto, ho intrapreso lavori più impegnativi e più progetti in generale: la distrazione era un segno che avevo spazio per questo.

 

Imposta dei limiti artificiali.

Se hai progetti a lungo termine privi di qualsiasi urgenza, sta a te introdurre un limite che ti motivi comunque ad andare avanti.

Hai un intero pomeriggio per scrivere un’analisi progettuale? Datti non più di 50 minuti. Se trasformi i tuoi task in sfide personali sarai molto più incline a dedicare più attenzione ed energia a quel progetto.

Lo faccio personalmente per la maggior parte degli articoli che scrivo. Invece di concedermi un intero pomeriggio per scrivere questo pezzo, ad esempio, ho impostato un timer su Taskomat e mi sono concesso 60 minuti.

Poiché mi sono concesso un tempo così limitato, sono letteralmente costretto a focalizzare la mia attenzione su ciò che sto facendo al 100%, invece di concentrarmi sulle tante distrazioni a mia disposizione.

La realtà è che dobbiamo accettare che le nostri menti bramano la distrazione e - di conseguenza - giocare d’anticipo: adottiamo quindi strategie per bloccare le distrazioni prima che si verifichino, lavoriamo con maggiore intenzione e intensità così da poter recuperare la nostra attenzione una volta per tutte.